Quando pensi al tè verde giapponese, probabilmente ti vengono in mente varietà come il Matcha o il Sencha. Ma c’è un’altra specialità, meno conosciuta, che affascina per il suo carattere unico: l’Hojicha. Un tè verde che si distingue dagli altri per il suo aroma caldo e tostato e che, grazie al suo bassissimo contenuto di caffeina, garantisce un piacere delicato anche a chi è sensibile alla caffeina.
In questo articolo scoprirai cosa rende l’Hojicha così speciale, che sapore ha e come prepararlo.
Alla fine troverai la nostra ricetta preferita in assoluto: l’Hojicha Latte con schiuma fredda alla cannella e sciroppo d’acero. Continua a leggere!

Cos’è l’Hojicha?
L’Hojicha (in giapponese ほうじ茶) è un tè verde tostato giapponese che si distingue dagli altri tè verdi per il suo particolare processo di lavorazione. Invece di essere essiccate subito dopo la cottura a vapore, come di solito, le foglie di tè – spesso Bancha o Kukicha (tè di steli e piccioli) – vengono tostate in un secondo momento ad alta temperatura in torri di tostatura. In questo modo non solo il colore delle foglie passa dal verde a una calda tonalità di marrone, ma cambia anche l’aroma: le note aspre ed erbacee lasciano spazio a un carattere delicato, con sentori di nocciola e tostato, un tocco di affumicato e il calore tipico degli aromi di tostatura. Il processo di tostatura riduce notevolmente il contenuto di caffeina, rendendo l’Hojicha una varietà di tè particolarmente delicata – ideale anche da gustare la sera. L’Hojicha è disponibile sia come tè essiccato da infondere sia in polvere, il che lo rende molto versatile nella preparazione.

Origine e storia
L’Hojicha è nato all’inizio del XX secolo a Kyoto, quando un commerciante di tè ha cercato di valorizzare le foglie e i gambi avanzati tramite la tostatura. La produzione si rivelò un vero successo: l’Hojicha divenne subito popolare, soprattutto tra i bambini, gli anziani e tutti coloro che altrimenti trovavano il gusto del tè verde troppo amaro. Oggi l’Hojicha è un classico della vita quotidiana in Giappone e sta vivendo un boom in tutto il mondo, non da ultimo grazie alla sua versatilità. È proprio così che anche i nostri fondatori, Jan e Simon, si sono imbattuti per la prima volta nell’Hojicha in una piccola gelateria a Shizuoka (Giappone), che proponeva il gelato all’Hojicha come alternativa delicatamente tostata al classico gelato al cioccolato.
Un gusto di carattere: ecco com’è l’Hojicha
L’Hojicha ti conquista con un aroma che non ti aspetteresti da un tè verde: caldo, morbido, con sentori di nocciola. Con la tostatura, le tipiche note erbacee dei tè verdi classici si trasformano in un profilo rotondo e terroso, con sentori di nocciola, caramello, cacao e un leggero sentore affumicato. Le sostanze amare passano piacevolmente in secondo piano: ciò che rimane è un gusto delicato, quasi rilassante, che ricorda un po’ il caffè, ma senza alcuna agitazione.

Meno caffeina, più relax
Un vero vantaggio dell’Hojicha sta nel suo contenuto di caffeina particolarmente basso: mentre una tazza di caffè o di matcha contiene circa 70 mg di caffeina, l’Hojicha ne ha in media molto meno – di solito meno di 10 mg a tazza. Questo lo rende ideale per tutti quelli che vogliono ridurre o evitare del tutto la caffeina – che sia la sera, durante la gravidanza o semplicemente per prendersi cura del proprio corpo.
Allo stesso tempo, l’Hojicha contiene l’aminoacido L-teanina, noto per il suo effetto riequilibrante e per favorire la concentrazione. L’insieme di energia delicata e profondità rilassante rende l’Hojicha il compagno perfetto per i momenti di relax – senza agitazione e in qualsiasi momento della giornata.
Due tipi di tostatura, doppio piacere
Poiché il gusto significa anche varietà, l’Hojicha è tradizionalmente disponibile in diversi gradi di tostatura – ognuno con il proprio carattere unico. Queste due varianti sono particolarmente apprezzate:
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Tostatura chiara: delicata ed equilibrata, con note leggermente dolci di nocciola e cioccolato. Ideale per chi sta scoprendo l’Hojicha per la prima volta o cerca un’esperienza di tè particolarmente delicata.
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Tostatura scura: corposo, intenso e aromatico, con un carattere tostato ben definito. Qui emergono aromi che ricordano quasi il cacao fondente o il legno tostato – perfetto per l’Hojicha Latte o come sostituto del caffè a basso contenuto di caffeina.
Entrambe le varianti si prestano meravigliosamente a essere trasformate in una polvere finissima – per tè, latte o ricette creative.

Preparazione e utilizzo
Preparare l’Hojicha è semplice e versatile, sia che tu lo gusti in modo classico come tè, sia che lo usi in modo creativo in cucina:
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Per il tè
classico Versa 1 cucchiaino di polvere di Hojicha in una tazza o in una tazzina e versaci sopra circa 150 ml di acqua calda (l’ideale è a 80–90 °C). Mescola energicamente – meglio se con una piccola frusta o un chasen (frusta di bambù) – finché la polvere non si è sciolta completamente. L’infuso è subito pronto da bere e ha un sapore puro, delicato e piacevolmente tostato. -
Per l’Hojicha Latte
Uno dei preferiti in assoluto è l’Hojicha Latte. Basta mescolare 1 cucchiaino di polvere con circa 50 ml di acqua calda e poi aggiungere del latte (vegetale) schiumato. Se vuoi, puoi dolcificare la bevanda con un po’ di sciroppo d’acero, sciroppo di riso o sciroppo d’agave. La nota tostata e di nocciola si sposa meravigliosamente con la cremosità del latte: un piacere delicato. -
In cucina,
la polvere di Hojicha è perfetta anche per cucinare e insaporire. Che sia nei biscotti, nelle torte, nel gelato, nei frullati o nel porridge, la sua nota tostata e leggermente caramellata dona a molti piatti una profondità davvero interessante. Particolarmente apprezzati: tiramisù all’Hojicha, scones all’Hojicha o un cremoso frullato all’Hojicha con banana e latte di mandorla.

Hojicha – Il tè verde, rivisitato
L’Hojicha porta una ventata di freschezza nel mondo del tè verde: delicato, con sentori tostati, a basso contenuto di caffeina – e incredibilmente versatile. Che sia puro come tè, cremoso come latte o utilizzato in modo creativo in cucina: questo speciale tè verde biologico giapponese è flessibile come pochi altri e si adatta senza problemi alla tua quotidianità.
Un grande vantaggio: l’Hojicha contiene decisamente meno caffeina rispetto ad altri tè o al caffè – ed è quindi ideale per chi vuole goderselo consapevolmente senza rinunciare al gusto. Che sia la sera, come spuntino o come alternativa rilassante nella frenesia della giornata – l’Hojicha è sempre un’ottima scelta.
L’Hojicha non è una moda passeggera. È un nuovo classico. E forse presto diventerà anche il tuo nuovo tè preferito.
🍁 Hojicha Latte con schiuma fredda alla cannella e sciroppo d’acero
Monta circa 180 ml di latte (o alternativa al latte) con 1/2 cucchiaino di cannella e un goccio di sciroppo d’acero. Versa il composto in un bicchiere e poi completa con l’Hojicha.
L’Hojicha si prepara come il Matcha. Per questa ricetta usiamo circa 2 g di Hojicha per 60 ml di acqua.
Per la guarnizione (facoltativa): monta un po’ di panna (aggiungi ancora un po’ di cannella e sciroppo a piacere). La schiuma fredda galleggerà poi come una nuvola sopra l’Hojicha Latte. Infine, spolvera con un po’ di cannella.









